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Premessa
Abbiamo creduto fin dall’inizio della nostra avventura che l’arte, le arti siano un mezzo, un cammino e un luogo di trasfigurazione. Prendono cose, oggetti, sguardi, concetti, storie e le trasformano, le conducono in un altrove dove accadono eventi misteriosi. Nel cuore di un segreto. Così accanto ai percorsi espositivi, collettivi e individuali, abbiamo sempre pensato a luoghi che potessero accogliere e valorizzare questa energia dei linguaggi creativi. Perché insieme al gesto e alle opere anche i luoghi potessero generare una speciale alchimia. Così è successo con la ex Chiesa di San Bartolomeo e con il mastio del Castello a Sarzano. Ora ci spostiamo e continuando a camminare, dalla Storia medievale delle terre matildiche e poi del Rinascimento, passiamo a quella più recente, ad una sorta di archeologia del mondo contadino, a quel luogo che insieme a pievi e castelli è forse quello che caratterizza meglio il paesaggio d’Appennino: la latteria, il caseificio.
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Ingredienti
Un vecchio caseificiodismesso, nel comune di Casina, in località La Strada: affacciato sulle case, sui campi, sulla traccia d’asfalto che conduce nel querciolese, fino a Viano e Scandiano. Un luogo complesso che sono i suoi tanti luoghi tutti uniti dal filo del lavoro artigianale: il caseificio vero e proprio, la stanza della salatura, il magazzino delle forme e gli appartamenti del casaro. Vogliamo riportare in vita queste stanze e farne un’officina per gli artisti e per le arti. La latteria dimenticata, la latteria fantasma che diventa Celeste Latteria, galleria per la messa in scena di ricerche e performance. Per arrivare alla trasfigurazione di un luogo, alla messa in scena di un altrove.
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| Preparazione Una serie di spot hanno presentato il progetto in anteprima, durante la Fiera del Parmigiano Reggiano, in programma a Casina dal 31 luglio al 2 di agosto. Un mini filmato dal titolo “Il Grande Porcello/The Pig Brother”, rivisitazione caustica dei reality in chiave boccaccesca/maialesca. Alcune performance di pittura d’azione ed installazioni all’interno del festival di musica indipendente Roadie Rock Festival. Quindi nel mese di agosto la latteria diventerà un set/atelier per gli artisti che verranno filmati mentre lavorano, pensano, leggono, cercano tracce del passato per il tempo a venire. A fine settembre verrà invece allestita una vera e propria Strada dove le arti prenderanno letteralmente forma e che si snoda dal Castello di Sarzano, dentro il cuore della valle del Tassobbio, fino alla Latteria di Cortogno, ancora in funzione. L’evento conclusivo, ancora in preparazione, prevede il debutto di uno spettacolo di teatro musicale, mimo e clownerie e la presentazione del dvd che documenta tutto il work in progress.
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